mercoledì 23 maggio 2012

I CHITARRISTI DI MILES DAVIS - 2^ PUNTATA : MIKE STERN

Mike Stern è un chitarrista che si muove nell'aria  rock-jazz e fusion. All'età di 23 anni entra a far parte  dei 'Blood Sweat & Tears', mitico gruppo degli anni '70, suonando con loro dal '76 al '78. Ha suonato con Billy Cobham, Jack De Jonette, Don Alias (percussionisti), Mitchell Forman (keyboards) poi con anche con Jaco Pastorius, John Patitutcci (bassisti) con i sassofonisti Bob Berg, David Samborn, Michael Breker, Kenny Garret. Con Miles Davis ha suonato a partire dal 1981, incidendo con lui ben tre album (Man With The Horn, Star People, We Want Miles).Attualmente si esibisce dal vivo mentre l'ultimo album (Big Neighborhood) risale al 2009.


MIKE STERN - UPSIDE DOWNSIDE
LP VINILE - ATLANTIC - 1986 -



Questo è considerato il primo album del chitarrista americano ed è un lavoro di ottimo livello cui partecipano musicisti di primo piano da Jaco Pastorius, in Mood Swings, il pezzo molto piu' vicino al jazz di tutto l'album, David Samborn alto sax in Goodbye again,  Bob Berg, Mitchell Forman e gli altri che sono diseguito elencati.

Mike Stern - Little Shoes




SIDE ONE
1)      Upside Downside
2)      Little Shoes
3)      Goodbye Again


SIDE TWO
1)      Mood Swing
2)      After You
3)      Scuffle








Personnel:
Eccetto che in Mood Swing

Mike Stern: guitar
Bob Berg: tenor sax
Mitch Forman: piano, synthsizers
Mark Egan: bass
Jeff Andrews: bass in Little Shoes
Dave Weckl: drums
Dr.Gibbs: percussion
David Samborn: alto sax in Goodbye again

Personnel on Mood Swing:
Mike Stern: guitar
Bob Berg: tenor sax
Jaco Pastorius: bass
Steve Jordan: drums

 

lunedì 21 maggio 2012

BRIAN ENO - ROBERT FRIPP - PHIL MANZANERA-


ENO : HERE COME THE WARM JETS
CD -E.G. RECORDS - (1973)

Un album veramente prezioso: Brian Eno insieme a Robert Fripp e Phil Manzanera. Il primo album accredidato a Brian Eno cui partecipano anche altri grandi mucisti come John Wetton, Bill MacCormik, Chris Spedding. Insomma una buona percentuale dei Roxy Music e dei King Crimson, (scusate se è poco). Oscilla fra l’art-rock, il glam-rock e il rock sperimentale. Si trova anche qualche spunto punk. I brani sono di Eno, un paio scritti insieme a Manzanera, uno isieme a Fripp. E’ da ascoltare con attenzione perché è un  lavoro di ottimo livello. Per palati fini , ascoltatori curiosi.

1)      Needles in the Camel’s Eye
2)      The Paw Paw Negro Blowtorch
3)      Baby’s on Fire
4)       Cindy tells me
5)      Driving me backwards
6)      On Some Faraway Beach
7)      Blank Frank
8)      Dead Finks don’t Talk
9)      Some of them are Old
10)   Here Come the Warm Jets






Eno - Baby's on fire  (featuring Robert Fripp)




Guitars: Robert Fripp (3,5,7), Phil Manzanera (1,2,4), Paul Rudolph (3,10),Chris ‘Ace’Spedding (1,2);
Bass Guitars: Busta Cherry Jones (2,4,6,8), Bill McCormick (1,7),Paul Rudolph (3,5,10), John              Wetton (3,5);
Keyboards: Nick Kool and the Koolaids(7)Nick Judd(4,8) Andy Mackay (6,9);
Percussion: Simon King(1,3,5,6,7,10) Marty Simon(2,3,4) Paul Thomposon (8).

Saxophone sept: Andy Mackay (9)
Slide Guitar: Llyod Watson (9)
Backing vocals: Sweetfeed (6,7)
Extra Bass: Chris Thomas (2)

Eno canta e occasionalmente suona keyboards, snake guitar, electric larynx e synnthesiser


Eno - Blank Frank (featuring Robert Fripp)


se vi interessa approfondire sul CD,  ai commenti

sabato 12 maggio 2012

JETHRO TULL - LIVE BURSTING OUT - 2LP



JETHRO TULL - BURSTING OUT  - LIVE -
2 LP VINILE -1978 - CHRYSALIS





Doppio LP contenente brani   tratti da vari  Tours in Europa ed  inciso nel  1978. Ho avuto la fortuna di assistere  al concerto che il mitico gruppo tenne  a Genova nel  1980 e di cui conservo gelosamente il biglietto, come ho avuto modo di scrivere commentando un recente post di  Blackswan su di loro..
In quel periodo il folletto matto Jan Anderson saltava da un punto all'altro del palco ipnotizzandoci con la sua musica, le note del suo flauto, le sue movenze. Una personalità eccezionale che giganteggiava sopra i suoi compagni, pur essendo musicisti di ottimo livello... In particolare, visto che siamo sull'argomento guitarists, due parole   voglio spendere per Martin Barre il barbuto chitarrista che si vede qui sopra imbracciare la sua Gibson. Non fatevi ingannare dal suo aspetto da elfo  innocuo e sorridente: in realtà, cavava fuori un suono direttamente dall'inferno, ringhioso, acido e cattivo.Quando la prima donna (Anderson) gli concedeva un breve momento di primo piano, magari  l'esecuzione di un solo , in quel momento condensava  tutta la sua bravura, la tecnica , il pathos la rabbia esplodendo  un po' come un urlo di liberatorio lanciato dopo anni di prigionia..E   avvertivi anche la sua ansia che il momento  concesso era breve e stava finendo..
Il Rock ed il Blues raffinato dei Jethro viaggiavano molto bene tra le sue corde. 
Quell'anno alla fine del concerto caddero dall'alto grossi palloni rossi sul palco e sul pubblico..mentre dal basso si levo' il fumo prodotto dalle corde roventi che avevano ustionato il manico della chitarra di Martin Barre!..Magari le cose non andarono proprio così  ma fu in ogni caso una bella festa del rock.
Il brano qui di seguito non fa parte dell'album ma mi serve per dare l'idea di quello che ho detto su Martin Barre, (a parte l'assolo, da notare quello che combina sotto il flauto e il canto).


Jethro Tull - My Sunday Feeling



Side One
1)      No Lullaby
2)      Sweet Dream
3)       Skaing Away on the Thin Ice  of the New Day
4)      Jack in the Green
5)      One Brown Mouse


Side Two
1)      A New Day Yesterday
2)      Flute Solo Improvisation/
God Rest Ye Merry Gentleman/Bourèe
3)       Song From The Wood
4)      Thick As A Brick


Side Three
1)      Hunting Girl
2)      Too Old To Rock’n Roll, Too Young To Die
3)       Conunrdum
4)      Minstrel in the Gallery


Side Four
1)      Cross -eyed Mary
2)      Quatrain
3)      Acqualong
4)      Locomotive Breath
5)      The Dambusters March


**********************



Ian Anderson – vocals, flute, acoustic guitar
Martin Barre – electric guitar, mandolin, marimba
John Evan – piano, organ, accordian, synthesizers
Barriemore Barlow – drums, glockenspiel
David Palmer – portative pipe organ, synthesizers
John Glascock – bass guitar, vocals









Per approfondire il discorso  Bursting  Out, ai commenti.

giovedì 19 aprile 2012

BILL FRISELL : BEFORE WE WERE BORN - LP VINILE


BILL FRISELL - BEFORE WE WERE BORN
LP VINILE - 1989 -ELEKTRA


La prima volta  che ho ascoltato Bill Frisell, (1988) è stata ad un concerto in trio con Joe Lovano (sax) e Paul Motian (drums), un anno prima che uscisse questo disco…Mi incuriosì e mi sorprese il suo modo di suonare la chitarra, usando effetti collegati in serie di modo che il suono uscendo da un pedaliera, subiva altre modifiche,  ritardi ed anticipi, piuttosto difficili da gestire dal vivo.. Il risultato era affascinante ed ipnotico. Anche il modo con cui sviluppava la parte solistica era assolutamente originale, inconsueto.






Bill Frisell - Love Motel

Questo LP risente sicuramente anche dell’esperienza di Bill con i Naked City di John Zorn. Quest'ultimo  vi partecipa, avendo curato gli arrangiamenti di “Hard Plains Drifter” dal sottotitolo:  “as I take my last breath and the noose grow tight, the incredibile events of the past  three days flash before my eyes” (ossia: “come prendo  il mio ultimo respiro e il cappio aumenta la stretta, gli eventi incredibili degli ultimi tre giorni lampeggiano davanti ai miei occhi”) – non proprio un’allegra passeggiata, insomma.. Ascoltando i 13:18 minuti di questo pezzo tenendo presente la chiave di ascolto suggerita, tutto appare piu’ chiaro..(?).C’è di tutto: dal free-jazz al blue grass, all’heavy metal in sequenza allucinata e geniale. Anche il resto dell’album è contaminato da questo virus di precarietà, sconvolgimento e humor nero. Un cibo che sta andando a male,  un quadro di Francis Bacon, con figure in continua involuzione. Atmosfere da The Day After, in “The Lone Ranger” in cui suona la chitarra anche Arto Lindsay, ottimo musicista che ha collaborato con Laurie Anderson, David Byrne e John Zorn. Arto suona e canta anche in “Steady, Girl”  e suona in “Before We were Born”  che rende perfettamente l’idea di un viaggio nel Limbo. Segue Some Song And Dance”, titolo che raccoglie quattro momenti espressivi incollati fra di loro nervosamente, quasi caduti accidentalmente, raccolti e sistemati dentro uno scatolone in maniera approssimativa: ”Freddy’s Step”capriole e ruzzoloni di clowns, il cui inizio sembra ispirato da Humpf di  Monk,  “Love Motel” stupendo blues, dilatato, rarefatto  da streap tease di seconda mano in qualche locale sperduto e fumoso situato in qualche sperduta e solitaria autostrada americana: l' assolo di Bill strappa via l'anima - e te la restituisce solo alla fine, shakerata; “Pip Squeak” di ispirazione Zappiana, isterico e provocatorio, essenzialmente free; “Goodbye” tangaccio disperato, esagerato, struggente. Questo disco è da non perdere – per fruitori adulti e sopratutto per chi, come me, ama Bill Frisell.. 

SIDE A
1.      “Before We were Born”   6:46
2.      “Some Song And Dance”
“Freddy Step “       3:02
“Love Motel”         6:43
“Pip, Squeak”        5:27
“Goodbye”             1:37


SIDE B
1.      “Hard Plains Drifter”
as I take my last breath and the noose grow tight,
the incredibile events of the past  three days flash
before my eyes               13:18
2.      “The Lone Ranger”    7:30
3.      “Steady, Girl”             2:08





..ai commenti per chi vuole approfondire

martedì 17 aprile 2012

CROSBY E NASH, ALLMANN BR. E PHIL LESH


Nell'attesa di scrivere un post decente vi propongo questa splendida "Almost Cut My Hair". Questi vecchietti hanno fatto la Storia del rock e, se stanno ancora sul palco (eccome!..), un motivo deve pur esserci...
Trattasi di un concerto tenuto a New York, nel teatro Beacon  il 27/7/2011.
Chitarrisimo di gran classe. La voce inimitabile di David Crosby è sempre quella, i capelli un  po' piu' bianchi che aspettano ancora di essere  tagliati...

ALMOST CUT MY HAIR


Per approfondire sugli Allmann Brothers, puo' farlo QUI
Se invece volete farlo su Phil Lesh e i Grateful Dead,  QUI

venerdì 30 marzo 2012

I CHITARRISTI DI MILES DAVIS - 1^ PUNTATA : JOHN MCLAUGHLIN


Non c’è dubbio che molta della musica jazz  e fusion (ma non solo) che ascoltiamo oggi si ispira abbondantemente a quella che è stata composta da Miles Davis dalla fine degli anni ’50 fino al 1991. Non c’è dubbio che tutti i musicisti che hanno suonato con Miles hanno subito la sua influenza, ed è assodato che tutti coloro che hanno suonato con lui, dal vivo o in sala d’incisione, dovevano essere bravi professionisti, a volte grandi professionisti, altrimenti non avrebbero potuto farlo..
Premesso questo, ho pensato di andare a pescare tra loro,  i chitarristi : ognuno di essi troverà spazio in questo blog e nei post dove in particolare pubblichero’ i vinili in mio possesso.


JOHN MCLAUGHLIN 
McLaughlin collaboro’ con Miles Davis alla registrazione di due album epici: “In A Silent Way” (Columbia -1969) e “Britches Brew”, (Columbia – 1970) rispettivamente singolo e doppio del periodo “elettrico” del trombettista. A questi parteciparono grandi nomi del Jazz come Wayne Shorter, Bernie Maupin, Herbie Hancock, Joe Zawinul, Chick Corea, Dave Holland, Tony Williams, Jack DeJohnette, Billy Cobham ed altri…
Chitarrista dotato di tecnica eccezionale  e  stile particolare, assolutamente inimitabile, fortemente influenzato dal flamenco, dallo swing, dal rock, John McLaughlin fu testimone del primo cambiamento di rotta di Davis verso altri linguaggi musicali, che avevano come referente il jazz, ma che si rivolgevano alla sperimentazione.





JOHN MCLAUGHLIN - MUSIC SPOKEN HERE


LP VINILE – 1982 WEA






John McLaughlin - Negative Ions 



L'ALBUM
Musica 'sintetica' e musica acustica si muovono nella stessa dimensione espressiva: a volte la chitarra acustica dialoga con sinclavier e tastiere elettriche, a volte si presenta da sola o in duo ..Tutto in nome del jazz , del blues o del flamenco,  sempre tra le  dita e nell'animo di John McLaughlin. Gusto per sonorità e atmosfere andaluse riscontrabili  anche in Sketches Of Spain di Davis, e in Blues For Pablo,  pubblicati gia ' nel 1960, ed in Siesta, di Davis con Marcus Miller (1987)




        Lato 1
 1)Aspan
              2)Blues for L.W.
                3)The Translators
                     4)Honky Tonk Haven
                 5)Viene Clareando

        Lato  2
 1)David
              2)Negative Ions
               3)Brise de coeur 
4) Lòro

The Players:
Katia Labeque – Sinclavier II E Srenway Piano
Francois Couturier – Fender Rhodes, Prophet 5 and Yamaha Piano
Jean-Paul Cdelea – Acustic  Bass
Tommy Campbell – Drums
John McLaughlin – Acoustic and Elecrtric Guitar

PER APPROFONDIMENTI AI COMMENTI:

martedì 27 marzo 2012

JOHN LENNON E FRANK ZAPPA



SOME TIME IN NEW YORK CITY - 1972

Doppio album dal vivo di John Lennon con la partecipazione di Yoko, Frank Zappa & The Mothers Invenction.
Mi limito al commento sullo splendido assolo di Frank Zappa durante la canzone di John Lennon “Well (Baby Please Don’t Go)”: Grandioso.


John Lennon & Frank Zappa - Well (Baby Please Don't Go)


Grande impegno sociale, grandi temi, profondo spirito no - wars in questo doppio album “Some Time in NYC” indimenticabile pezzo di storia del rock, forte, intenso, politicamente  impegnato come solo Bob Dylan, Joan Baez, i Jefferson Airplane erano precedentemente riusciti. L’Album fu prodotto da Yoko Ono che partecipo' anche con le sue performances canore al concerto..Su queste, pero’, preferisco non esprimermi.





John Lennon & Yoko Ono- The Luck Of The Irish