lunedì 30 luglio 2012

BARNEY KESSEL (special edition) - 3^ puntata

GLI  STANDARS DEL JAZZ - PARTE 2^ - CONCERTO IN TRIO INSIEME A FRANCO CERRI


Seconda parte della registrazione dedicata agli standards. Questa parte è rappresentata da un vero e proprio concerto del trio di  Barney Kessel con Cerri, della durata di mezz'ora.





DUE PAROLE  SU FRANCO CERRI
Che classe, quando suona Cerri, bisogna ascoltarlo con attenzione :  tutte le note fanno parte della storia  della sua vita e non c’è mistificazione  né tecnicismo fine a sé stesso.  Avverti  la gioia e la  spensieratezza che caratterizzarono gli anni 50-60: una  ingenua fiducia  nel domani,  la consapevolezza che il mondo si stava avviando verso  un cambiamento, il fervore delle idee,  il jazz, gia’ maturo, testimone ed interprete di quei  giorni. Un  po’ ascoltato nelle cantine, un po’  in tv, un po’ come soundtrack in molti film in b&w di quel periodo. Grande amore per la musica che suona, e per il suo strumento, Franco Cerri ha suonato con una moltitudine di grandi figure del jazz: oltre a Kessel,  partendo da Django Reinhardt, Stephane Grappelli  fino  a Billie Holiday, Dizzie Gillespie, Lee Konitz, Jerry Mulligan, Chet Baker ed altri di cui ci si puo’ fare un’idea dando un‘occhiata alla bella raccolta di immagini e video contenuti nel suo blog dal titolo, appunto, Franco Cerri the Italian Guitarist.  In tal modo ha arrichito la sua conoscenza sul jazz made in USA, ed ha  trasmesso questo prezioso patrimonio ai musicisti italiani che l'hanno seguito.
Infine mi piace far rilevare la sua umiltà, la sua signorilità, la sua dolcezza  Anche questo fa di lui una  persona speciale amata da tutti oltre ad essere un  grande personaggio ed ottimo musicista.
(by Hyde)

BARNEY KESSEL AL POLI:  CONCERTO IN TRIO, OSPITE FRANCO CERRI 

Barney Kessel  - guitar
Dave Green - acoustic bass
Tony Mann - drums
Franco Cerri - guitar







con questo chiudo questa fase e rimando l'altra a dopo le ferie: parleremo del Blues.

BUONE FERIE A TUTTI!!

mercoledì 25 luglio 2012

BERNEY KESSEL ( SPECIAL EDITION) 2^ PUNTATA




  GLI  STANDARS DEL JAZZ - PARTE 1^ - LEZIONE INSIEME A FRANCO CERRI








I musicisti Jazz hanno spesso attinto al repertorio della musica ‘leggera’ d’autore, anche tratta da commedie musicali,  per  riproporla in una chiave ritmica ed armonica che permettesse una interpretazione piu'  vicina al  loro modo di  suonare e che lasciasse piu’ spazio all’improvvisazione.
Gerge Garshwin,  Cole Porter,  Jerome Kern ed altri  hanno fornito ai mostri sacri del  Jazz  un vasto materiale  che ha dato vita ad un repertorio ricchissimo e divenuto famoso come una nuova ‘musica classica’.
Gli standards rappresentano una nutrita parte di questo repertorio ed  hanno acquisito nel tempo una loro struttura compositiva caratteristica e indistinguibile, ideale per esaltare le doti tecniche dei musicisti. Basie, Ellington,Parker, Davis, Monk hanno scritto molti brani  che sono entrati  a fare parte della storia della musica.

Durante la lezione dedicata agli standards,  Barney Kessel  ne spiega la struttura,  impostata sullo schema “ A A B A”, in 32 battute dove A è una sequenza di accordi in 8 battute che si ripete 3 volte. B rappresenta il “Bridge”, il  “ponte” che unisce le due fasi AA con la A finale.
In molti standards  gli accordi della parte A sono uguali, cambia solo il Bridge. Questo vuol dire che, a meno del Bridge, noti gli accordi uno Standard, si in è in grado di suonarne un buon numero. Cio’ aiuta anche nella fase dell’improvvisazione perché l’armonia di riferimento rimane pressoché uguale o uguale alla trasposta (stessi intervalli in tonalità diversa)…
Non rimane che ascoltare dalla voce di Kessel (diligentemente anche tradotto in italiano dall’interprete presente) la parte teorica e gli esempi pratici con l’ausilio di Franco Cerri, da cui parlero’ nel prossimo post. L'audio è veramente di buona qualità ed il contenuto  è molto gradevole ed interessante  dato l'alternarsi di nozioni e esecuzioni di duetti di grande jazz.  Kessel è anche un fine e spiritoso intrattenitore..


BARNEY KESSEL AL POLI: GLI 'STANDARDS' INSIEME A FRANCO CERRI  (28.19 min)

domenica 22 luglio 2012

BARNEY KESSEL (special edition) - 1^ PUNTATA


THE  EFFECTIVE GUITARIST: INTRODUCTION


BARNEY KESSEL è stato uno dei maggiori chitarristi jazz degli ultimi 50 anni, fino al 2004: ha suonato con mostri sacri  come Lester Young, Charlie Parker, Oscar Peterson, Ray Brown, Shelly Manne. E' stato un innovatore nel suo genere, avendo ideato un suo stile molto raffinato , basato sulla ricerca armonica e ritmica. Dal 1973 ha girato il mondo per insegnare questo suo stile con passione e grande professionalità.
Nell' aprile del 1987 ebbi la fortuna di partecipare ad un seminario-concerto tenuto da  KESSEL,   presso l'aula 1 del Politecnico di Torino. Il nome del progetto era " The Effective Guitarist", da svolgere in quattro incontri a distanza di una settimana l'uno dall'altro.
Riuscii anche a sedere  fra i primi posti e registrare con un portatile, 2 cassette da 60 min ciascuna  di  buona qualità. 
Il corso era articolato in 4 lezioni - concerto sui temi:

- Gli Standards
- Il Blues
- La Bossa Nova
- Accompagnamento
- La Fusion
Non ricordo perchè non riuscii a registrare tutto, non ricordo nemmeno di averlo seguito tutto..Sta di fatto che ho del materiale registrato solo dei primi due incontri e trovo che sia molto interessante e di ottimo livello...
Ciascun incontro prevedeva due momenti: la lezione sulla tecnica, ed una session con un ospite diverso di volta in volta. La lezione sulla tecnica era comunque semplice e gradevole da ascoltare, perchè il corso era concepito per chitarristi dilettanti o semplici auditori. Dal post successivo pubblichero' una parte del materiale    in mio possesso (mp3 di lezioni e concerti,  informzioni sul corso e spartiti autografi del chitarrista) in quattro puntate nella seguente sequenza:

1)  GLI  STANDARS DEL JAZZ - PARTE 1^ - LEZIONE INSIEME A FRANCO CERRI

2) GLI  STANDARS DEL JAZZ - PARTE 2^ - SESSION INSIEME A FRANCO CERRI

3) IL BLUES - PARTE 1^ - LEZIONE

4) IL BLUES - PARTE 2^ -  SESSION INSIEME A BRUNO FILIPPI (ARMONICA)

per ora pubblico un video che ho trovato sul web , l'unico, riguardo al primo giorno del corso:
(si tratta di un momento della lezione con l'aiuto del grande FRANCO CERRI)
video




IL SEMINARIO FU ORGANIZZATO DAL CENTRO JAZZ DI TORINO  IN COLLABORAZIONE CON L'ASSESSORATO ALLA GIOVENTU' - ATTIVITA' CULTURALI



domenica 1 luglio 2012

ROLLING STONES - EXILE ON MAIN STREET


C'è un filo conduttore che lega l'album che ho postato precedentemente (Jamming With Edward) a quello di oggi: la presenza di Edward (Nicky Hopkins) ed anche anche una certa affinità stilistica. Un grande album degli Stones risalente al periodo in cui  Mick Taylor, subentrato a Brian Jones,  ne fece parte dal '69 al '74.


ROLLING STONES - EXILE ON MAIN STREET



The Rolling Stones -  Tumbling Dice



Un album fortemente influenzato dal blues gia' solo a partire dalla grafica, che da questo punto di vista ne fa il mio  preferito di Jagger & friends. Dal punto di vista dei contenuti di questo orginario doppio vinile, trovi il Rock'n Roll rilanciato dagli Stones (Rocks Off,  Rip This Joint, All Down The Line ),  le Ballads di ampio respiro sostenute dalla chitarra acustica di Richards  suonata col plettro,  ( Sweet Virginia, Torn And Frayed con l'uso della pedal steel guitar tipica delle atmosfere on the road ed il piano di Nicky, oppure con il semplice apporto dell'armonica di Jagger e di percussioni in  Sweet Black Angel).. E ancora la splendida Tumbling Dice, Happy, All Down The Line, Soul Survivor, Shine A Light, Loving Cup,  tutti brani rock  tipici della band inglese.
Si diceva della presenza del blues, esplicita in Ventilator Blues,  Shake Your Hips, basata su un solo accordo ed un incedere ossessivo di canto ed accompagnamento alla John Lee Hooker,  e Stop Breacking Down: brani intrisi del sound sporco e cattivo prodotto dall'armonica e dai riff  slide a profusione  di chitarre   suonate con il  'bottle nack', presenti anche in  Turd On The Run, Casino Boogie. Infine c'è la bella, suggestiva, tribale I Just Want His Face giocata fra l'organo, le percussioni e un coretto soul, insolita e preziosa per questo..


The Rolling Stones -  Sweet Virginia 





The Rolling Stones -  Torn And Frayed









  




1)Rocks off
2)  Rip This Joint
3)  Shake Your Hips
4)  Casino Boogie
5)  Tumbling Dice
6)   Sweet Virginia
7)  Torn and Frayed
8)  Sweet Black Angel
9)  Loving Cup
10) Happy
11)  Turd on the Run
12)  Ventilator Blues
13)  I Just Want to See His Face
14)  Let It Loose
15)  All Down The Line
16)  Stop Breacking Down
17)  Shine A Light
18)  Soul Survivor




Mike Jagger – vocal
Keith Richards – guitar & vocal
Charlie Watts – drums
Mike Taylor – guitar
Bill Wyman – bass

Nicky Hopkins – piano
Bobby Keys - sax


hanno partecipato anche:

Jim Price - trumpet, trombone, organ on "Torn and Frayed"
an Stewart - piano on "Shake Your Hips", "Sweet Virginia" and "Stop Breaking Down"
Jimmy Miller - drums on "Happy" and "Shine a Light", percussion on "Sweet Black Angel", "Loving Cup", "I Just Want to See His Face" and "All Down the Line"
Bill Plummer - upright bass on "Rip This Joint", "Turd on the Run", "I Just Want to See His Face" and "All Down the Line"
Billy Preston - piano and organ on "Shine a Light"
Al Perkins - pedal steel guitar on "Torn and Frayed"
Richard Washington - marimba on "Sweet Black Angel"
Clydie King, Vanetta Fields - backing vocals on "Tumbling Dice", "I Just Want to See His Face", "Let It Loose" and "Shine a Light"
Joe Green - backing vocals on "Let It Loose" and "Shine a Light"
Jerry Kirkland - backing vocals on "I Just Want to See His Face" and "Shine a Light"
Mac Rebennack, Shirley Goodman, Tami Lynn - backing vocals on "Let It Loose"
Kathi McDonald - backing vocals on "All Down the Line"


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per chi vuole approfondire, ai commenti


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